martedì 25 novembre 2008

Premio TERNA 2008


"Nucleo Familiare" opera di Silvio Giordano selezionata per il Catalogo del Premio TERNA 2008
(50 Opere selezionate su 3.158 Opere in concorso/Sezione Gigawatt)

"Nucleo familiare" Silvio Giordano
Fotografia digitale su Lambda su forex, 80 x 80, 2008

Statements: Esiste un tavolo dove una grande famiglia si unisce compatta e tesse indisturbata il destino del mondo svuotando la democrazia di significato. Esiste un'energia che snoda cortei copiosi contro di essa.

Evento espositivo: Palazzo delle Esposizioni, Roma. dal 27 al 30 novembre 2008.

www.premioterna.it

giovedì 20 novembre 2008

Mostra del II Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea


Foto: Emanuela Bartolotti©Imprinting 2004


La seconda edizione del Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea, ha visto la partecipazione di quasi trecento autori che si sono proposti come interpreti di una dimensione estetica che vede la fotografia come espressione di un’arte contemporanea. La giuria ha svolto un lungo e attento lavoro per una selezione non facile che ha portato a individuare dieci autori che rappresentano diversi aspetti fra i tanti con cui oggi la fotografia si presenta.

La giuria era composta da Nicoletta Rusconi, fondatrice e direttore artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Fabio Castelli, collezionista e consulente artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Roberto Maggiori, giornalista, fondatore e direttore di Around Photography; Roberto Mutti, giornalista e critico fotografico; Claudio Palmigiano, collezionista; Pio Tarantini, fotografo e giornalista, redattore di Fotografia Italiana arte contemporanea.


I dieci finalisti: Emanuela Bartolotti, Elena Bozza, Michele Buda, Nicola Cioni, Claudio Gobbi, Roberto Marossi, Camilla Micheli, Simone Schiesari, Monica Tarocco, Roberto Toja.
I tre vincitori: Roberto Toja, Nicola Cioni e Roberto Marossi.



Inaugurazione: lunedì 15 dicembre 2008, dalle 18.30 alle 21.00.
Si potrà visitare fino al 14 gennaio 2009.

Orari di accesso al pubblico: da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00.
Chiuso domenica e lunedì.


FOTOGRAFIA ITALIANA arte contemporanea, Corso Venezia 22, 20121 Milano

press@fotografiaitaliana.com
www.fotografiaitaliana.com

Progetto Album. A futuro segreto


Foto: Emanuela Bartolotti©

Dopo le esperienze di Giardino Babele e dopo le numerosissime mostre personali ospitate in questi anni, il Kismet torna al linguaggio dell’arte, con un progetto specifico. Si chiama Album. A futuro segreto e si presenta come proposta collettiva, un invito agli artisti a cimentarsi col tema stesso della stagione 08/09, appunto “a futuro segreto”. Tra luglio e settembre giovani e meno giovani rappresentanti dell’arte pugliese e nazionale sono stati invitati a proporre una loro riflessione sul tema in questione e, fra immagine e parola, ciascuno ha scelto un testo da cui partire per la propria riflessione visiva.
All’appello hanno risposto in tredici: Paolo Guido, Tiziano Serra, Giovanni Matteo, Giuseppe Teofilo, Emanuela Bartolotti, Valentina Vetturi, Lea Caputo, Luigi Mastromauro, Paolo Pandullo, Carlo Michele Schirinzi, Margherita Ragno, Nico Viso Angiuli e Pia Livia Di Tardo.

Brani di Ian McEwan, Friedrich Nietzsche, Murakami Haruki, Antonio Gramsci e Fernando Pessoa sono alcuni di quelli scelti dagli artisti come punto di inizio della loro ricerca sul futuro. E ad arricchire ulteriormente il progetto si inserisce anche l’installazione U – Turn del collettivo Stalker, un atlante delle esperienze che fa ricorso ai Ching, il gioco del Tao cinese con il quale si può interrogare il futuro e la cui conclusione si avrà il 22 aprile.

Il progetto Album. A futuro segreto
, si chiuderà domenica 29 marzo, quando il Kismet ospiterà il vernissage finale e una “conversazione dotta” con il critico Pietro Marino.



Teatro Kismet OperA
www.teatrokismet.org

mercoledì 15 ottobre 2008

Al Festival della Creatività a Firenze


Alla sua quarta edizione Art for Art's Shake 09, Osservatorio sull'arte al femminile a cura di Comunicattive, Orfeo Hotel contemporary art project, Agenzia 04 presenta al Festival della Creatività a Firenza Breath opera di Alessandra Montanari

venerdì 4 luglio 2008

Il bosco che vorrei




Il bosco che vorrei

emozioni fra arte e natura

L’arte dagli anni ‘70 con la Land art e la Public art si sposta al di fuori del sistema dell’arte, fatto da musei e collezioni private, e si rivolge ad un audience più ampio, contaminando nel caso della Land art la natura, il paesaggio in senso stretto, con installazioni di dimensioni monumentali che integrando in sé stesse il paesaggio; l’artista orienta lo sguardo del fruitore in ottiche di visioni spaziali nuove, mostrando la natura nella sua integrità, ma osservandola in modo originale, sono così gli stessi elementi della natura, terra, alberi, acqua, ad essere protagonisti dell’opera d’arte e ad essere interlocutori del fruitore. La Public Art, dal canto suo, si occupa di spazi chiusi o aperti e del modo in cui questi vengono vissuti dall’audience, di volta in volta riflettendo sulla loro identità specifica, come non-luoghi fruiti da occasionali abitanti della contemporaneità.

E qui, tra il fascino della land art e l’aspetto più concettuale dell’arte pubblica, che si inserisce il progetto “Il bosco che vorrei”, ideato da Silvio Giordano ed Elisa Laraia, artisti parte del progetto Art Factory Basilicata, che da anni esplorano le tematiche dell’identità sempre con progetti site specific.